Persone e personaggi

Ci sono persone che si trasformano in personaggi, per la loro personalità, per il ruolo che rivestono o che è loro riconosciuto, per tratti originali che spiccano in una piccola comunità. Queste persone sono spesso protagoniste di storie curiose e interessanti

Video

  • Consonno. Quando è arrivata l'elettricità?

    L'arrivo dell'elettricità in un borgo isolato diventa un'avventura che coinvolge gli abitanti, il parroco e altri personaggi e che si merita una lapide dedicata in Chiesa. Vittorio Panzeri ricostruisce quella vicenda tanto importante per la vita del paese.

  • Crescere a Camporeso

    Le sorelle Bonacina, nate e vissute a Camporeso fino agli anni '50, raccontano la loro infanzia e la vota quotidiana nel borgo, rievocando i giochi di bambine e ricordando la singolare figura del "sindaco" Aldeghi.

  • Aizurro. Che tipo era Santina?

    Nelle parole di chi l'ha conosciuta, il ricordo di Santina, proprietaria dell'unica osteria/negozio del paese e custode dei segreti dei suoi abitanti.

  • Aizurro. Un parroco particolare

    Corrado Carbonari e Tina Colombo ricordano Don Angelo, un parroco "ruvido", tradizionalista e sicuramente originale.

  • Mondonico. La merenda dal pittore Carpi

    La casa di Pinin Carpi era sempre aperta per i bambini del paese, che giocavano in piazza. Domenico Panzeri ricorda ancora il sapore del pane con la marmellata che il pittore offriva loro.

  • Mondonico. Il grande feudo di Mondonico

    Fino alla metà del Novecento, i campi, i boschi e le case di Mondonico sono appartenute al Magistretti di VIlla Maria. In qualche modo, questa proprietà unica, ha contribuito a ritardare la disgregazione delle grandi famiglie contadine, facendo del borgo, che contava circa 1000 abitanti, uno dei luoghi più popolosi della Brianza.

  • Mondonico. L'arte domestica del filet

    Giuseppe Cagliani ricorda con molto affetto l'abilità e la passione della madre nella lavorazione delle reti, note come "filet"; con questa tecnica venivano realizzate tende, centri tavola, tovaglie per gli altari e copricapo per le donne. Un'arte, questa, molto diffusa tra le donne di Mondonico.

  • Olgiate Vecchia. Un fantasma in villa?

    Ilaria Sommi Picenardi racconta, con ironia e una punta di mistero, di una strana e bonaria presenza dentro la villa. I bambini ne erano suggestionati, ma la storia del fantasma non lasciava indifferenti neanche gli adulti della casa.

  • Olgiate Vecchia. Le conversazioni sotto la magnolia

    Nel giardino dei Gola, le giornate di villeggiatura erano occupate soprattutto da interminabili conversazioni, tra racconti di viaggi e scambi taglienti come duelli. Li ricorda con divertimento Elisabetta Gola Staglieno.

  • Olgiate Vecchia. La nonna e la sua Lancia Appia

    Il fulcro intorno al quale ruotava la vita dentro casa Sommi Picenardi era la nonna, che con il suo carattere e la sua signorilità, teneva unita tutta la famiglia. Ilaria Sommi Picenardi la ricorda in particolare alla guida della sua auto, in viaggio verso la riviera ligure.

  • Olgiate Vecchia. La principessa in visita a villa Sommi Picenardi

    Tra gli ospiti più illustri della casa, Ilaria Sommi Picenardi ricorda la principessa Margaret d'Inghilterra, venuta in Brianza per visitare la Corona Ferrea a Monza. Di questa visita rimane il ricordo del grande trambusto, di qualche curioso aneddoto, e di una persona, la principessa, di grande umanità e cordialità.

  • Olgiate Vecchia. Le verdure vendute al "vedarem"

    L'economia delle famiglie contadine poteva contare, in parte, sui proventi della vendita di alcuni prodotti dell'orto. Non sempre però si poteva fare affidamento sugli acquirenti, come ricorda Luigi Redaelli parlando della figura del "vedarem", intermediario abilissimo nel ritardare il momento del pagamento.

  • Luigi rocca. La balutera

    Luigi Rocca racconta del popolare gioco che i firunatt proponevano nei giorni delle fiere, girando nelle osterie di paese e invogliando le persone a tentare di vincere il firòn, invece che comprarlo. Suo padre amava ripetergli che con la balutera, aveva cresciuto tre figli...

  • Angelo Cazzaniga. Il gioco della contrattazione

    Mercanti e contadini si incontravano nei mercati di Valgreghentino e di Santa Maria Hoé, oppure direttamente nei borghi e ogni volta si giocava una partita nuova, tra astuzie e malizie. Piccoli trucchi per spuntare un prezzo più basso, o per guadagnare qualcosa sul peso e la qualità dei prodotti.

-1

IL TUO CONTRIBUTO
ALLA NUVOLA!


La Nuvola di borghiparlanti.it è la carta della community del progetto.

Puoi contribuire anche tu con un'immagine, un ricordo, una suggestione.

Inserisci la tua mail e posiziona il tuo contributo spostando il marker sulla mappa.

Tieni d'occhio la NUVOLA per vedere quando il tuo commento sarà pubblicato!