Acqua

Fiumi, fontane, lavatoi; acqua per bere, per lavare, per le bestie e per i campi: Il racconto dell’acqua è fondamentale per descrivere la vita nei borghi agricoli. Là dove scarseggia va preservata e amministrata con cura.

Video

  • San Michele. Dove si prendeva l'acqua?

    Luigi Borghetti racconta che delle sorgenti che alimentavano fino a pochi decenni fa San Michele e il circondario resta solo quella che alimenta il lavatoio, mentre Giovanni Corbetta ricorda come, da bambino, aveva il compito di scendere a prendere l'acqua fresca per chi lavorava sui prati scoscesi vicino alla cima del Monte Barro

  • Camporeso. Il cibo e l'acqua

    La vita contadina di Camporeso permetteva la produzione del cibo di cui poi si alimentavano i suoi abitanti. L'accesso all'acqua era poi garantito da una fontana in corte, ma anche da alcune sorgenti: ul funtanòn e ul funtanén

  • La fontana di Camporeso

    Le sorelle Bonacina raccontano i momenti trascorsi al lavatoio di Camporeso, luogo sociale di incontro con altre donne e luogo di lavoro. Narrano le tecniche di lavaggio dei diversi tipi di indumenti.

  • Val di Sciatt. Val di sciatt o val di sciuri?

    Tanta acqua vuol dire tanti rospi (sciatt, in dialetto), ma l'acqua racconta anche di come la valle si è trasformata nel tempo; una valle baciata dal sole e risparmiata dal vento, dove gli abitanti non si sentono certo dei "rospi".

  • Mondonico. Vita nel torrente

    Domenico Panzeri ricorda le estati passate a giocare nel torrente, in mezzo al bosco, e i piccoli pesci che si lasciavano pescare con le mani.

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