Mondonico

Gola, Carpi, Morlotti hanno fissato su tela l’atmosfera e le suggestioni di questo luogo straordinariamente intatto.
Il campanile di S. Biagio e la seicentesca Villa Maria introducono al borgo rurale, chiuso a ovest dal torrente Molgora.

Gli Aneddoti

  • Mondonico. La merenda dal pittore Carpi

    La casa di Pinin Carpi era sempre aperta per i bambini del paese, che giocavano in piazza. Domenico Panzeri ricorda ancora il sapore del pane con la marmellata che il pittore offriva loro.

  • Mondonico. Cacciatori tra capanni e roccolo

    Quasi tutti cacciatori a Mondonico. Dagli archetti per catturare gli uccellini da tenere in gabbia al roccolo per cacciare in modo più professionale; Domenico Panzeri, anche con un po' di rammarico, ricorda come fosse normale anche mangiare gli uccellini in umido.

  • Mondonico. Vita nel torrente

    Domenico Panzeri ricorda le estati passate a giocare nel torrente, in mezzo al bosco, e i piccoli pesci che si lasciavano pescare con le mani.

  • Mondonico. Le nostre castagne... e quelle rubate

    I boschi di Mondonico erano ricchi di castagne, che venivano raccolte ancora acerbe e conservate, come spiega Giuseppe Milani, nei ricci per evitare che marcissero. Eppure, soprattutto tra i ragazzi, era sempre forte la tentazione di andare a rubarne ai "muntagnat" di Campsirago e Campiano.

  • Mondonico. Il grande feudo di Mondonico

    Fino alla metà del Novecento, i campi, i boschi e le case di Mondonico sono appartenute al Magistretti di VIlla Maria. In qualche modo, questa proprietà unica, ha contribuito a ritardare la disgregazione delle grandi famiglie contadine, facendo del borgo, che contava circa 1000 abitanti, uno dei luoghi più popolosi della Brianza.

  • Mondonico. L'arte domestica del filet

    Giuseppe Cagliani ricorda con molto affetto l'abilità e la passione della madre nella lavorazione delle reti, note come "filet"; con questa tecnica venivano realizzate tende, centri tavola, tovaglie per gli altari e copricapo per le donne. Un'arte, questa, molto diffusa tra le donne di Mondonico.

  • Mondonico. A piedi nudi nel bosco

    Legna, funghi, castagne e foglie: il bosco era una miniera di ricchezze per gli abitanti di Mondonico. E per i bambini era uno spasso aiutare i grandi nei lavori, girare per i boschi a piedi nudi, arrampicarsi sugli alberi e saltare sui sassi per guadare i fiumi.

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