Consonno

Negli anni Sessanta la “città dei balocchi” ha cancellato la storia millenaria del borgo, reso prospero dai prodotti del bosco e dell’orto.
Oggi una comunità attenta prova a riportare vita e identità al luogo.

Gli Aneddoti

  • Consonno. Quando è arrivata l'elettricità?

    L'arrivo dell'elettricità in un borgo isolato diventa un'avventura che coinvolge gli abitanti, il parroco e altri personaggi e che si merita una lapide dedicata in Chiesa. Vittorio Panzeri ricostruisce quella vicenda tanto importante per la vita del paese.

  • Consonno. L'ultima alunna

    Rosa Milani è stata l'ultima bambina a frequentare la scuola a Consonno. Ricorda le maestre, i (pochi) compagni, la stanza dove studiavano.

  • Consonno. Si campava bene a Consonno?

    A Consonno la coltivazione dei campi e dei boschi consentiva alle famiglie di aver sempre cibo a sufficienza e di commerciare con profitto le eccedenze. Vittorio Panzeri rievoca la sua infanzia in una famiglia contadina.

  • Consonno. Il borgo, la sua strada

    Antonio Gilardi, nato a consonno e ex sindaco di Olginate, ricostruisce le varie tappe della realizzazione, successiva dismissione e nuovo recupero della strada che collega Consonno a Olginate.

  • Consonno. Il ritrovo sotto il tiglio

    Vittorio Panzeri e Mario Panzeri spiegano come una pianta, "La pianta", può diventare uno dei luoghi di ritrovo più significativi di un paese.

  • Consonno. Il castano che diventò altare

    Mario Milani e altri abitanti di Consonno, raccogliendo l'invito di Fratel Alberto, nel 2002 hanno recuperato un castano sradicato per farne un altare, che ancora oggi abbellisce la chiesa della frazione. Mario racconta l'avventura di quel recupero.

  • Consonno. Il restauro della tela della Natività

    La Dottoressa Anna Catalano racconta le fasi del restauro della tela conservata nella chiesa di San Maurizio, la cura nel trattare questa preziosa opera d'arte e l'emozione nello scoprire i colori e la composizione originali.

  • Consonno. Milva, i Profeti e i Dik Dik

    Carmen Milani ricorda il periodo d'oro della Consonno degli anni '60: concerti, discoteche, feste...con la partecipazione di prestigiosi esponenti musicali dell'epoca. Riporta anche il suo personale ricordo del conte Mario Bagno, l'artefice dell'ambizioso progetto.

  • Roberto Milani. L'innesto del castagno

    Ogni primavera le piante di una selva andavano rinnovate, attraverso innesti di nuove piante: una tecnica abbastanza delicata, che non tutti sapevano praticare, e che era fondamentale per mantenere il patrimonio di famiglia.

  • Roberto Milani. Proprietà del legno di castagno

    Roberto Milani ricorda alcune caratteristiche del legno di castagno: un legno non molto adatto alla combustione, e quindi poco usato per camini e stufe, ma ottimo per paleria o come materiale di costruzione.

  • Roberto MIlani. L'essiccatoio della comunità

    Gli essiccatoi - secau, venivano detti - sono del tutto scomparsi sul Monte di Brianza già nella prima metà del Novecento. Uno di questi si trovava a Consonno, ed era gestito in comune dai suoi abitanti.

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